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Cronaca

ALLARME TRUFFE ON LINE

Il fenomeno del phishing è purtroppo molto diffuso e ci espone ad attacchi di malintenzionati che cercano
di sottrarre dati sensibili e denaro via web.

di Riki32 da Pixabay

Social, email, messaggi whatsapp vengono utilizzati per tale scopo, per questo è importante prestare molta attenzione prima di fornire informazioni personali.
Nelle mail inviate alle vittime inconsapevoli vengono simulati messaggi che a prima vista sembrano proprio spediti da società, corrieri o addirittura istituti bancari. In alcune mail truffaldine viene proposto di scaricare dei bollettini di versamento che si possono ottenere mediante un link. Altri messaggi, invece, fanno riferimento ad alcune indennità collegate al Covid-19 o al bonus di 600 euro. Addirittura è richiesto di scaricare una particolare app che, in realtà nasconde un malware.

Ultimamente l’Inps ha denunciato l’invio di mail palesemente false in cui si fa riferimento a presunti rimborsi per i quali si chiedono le coordinate bancarie.
Il modus operandi rimane invariato: l’utente attraverso una mail viene informato che l’Inps dovrà provvedere ad effettuare un accredito o un rimborso; si passa quindi alla richiesta dei dati personali e delle coordinate bancarie e si invita la vittima a cliccare su un apposito link. Seguendo tale procedura sarà
possibile ricevere l’accredito.
Le email truffaldine stanno circolando da fine gennaio e in uno dei passaggi del corpo delle mail viene riportato:<<Non siamo in grado di effettuare il bonifico perché ci risulta che i dati del sistema non sono stati aggiornati>>. Ovviamente l’Ente previdenziale non ha nulla a che vedere con tali messaggi, per questo invita gli interessati a non cliccare sul link e a non trasmettere ad alcuno i propri dati sensibili.

Attenzione anche perché falsi impiegati Inps potrebbero addirittura presentarsi a casa per convincere i malcapitati a cedere i dati sensibili.
L’Inps ha più volte evidenziato che per motivi di sicurezza non vengono mai inviate email che contengano link o allegati da scaricare, così come da parte dell’Istituto nazionale di previdenza sociale non vengono mai autorizzati i propri dipendenti a recarsi presso le abitazioni di privati cittadini e non vengono richiesti dati sensibili al telefono o tramite mail.

Facendo attenzione alle informazioni soprariportate è semplice comprendere quando ci si trova di fronte ad una palese truffa, in tal caso, oltre a non trasmettere i dati richiesti e a non cliccare sul link indicato è importante procedere con la segnalazione dell’episodio alla polizia postale.

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